Confronto Commissario europeo/Commissione AGRI del PE.
I due co-legislatori europei.
Sembrava di assistere a due film diversi.
Dagli interventi dei MEP membri della Commissione AGRI non pare si sia colto il messaggio, chiaro e lineare come sempre, lanciato dal Commissario F.Boel.
A me pare di aver capito che la Boel abbia detto, nemmeno tanto velatamente:
Nel 2000 abbiamo tutti assieme deciso di andare verso il libero mercato ;
I soldi dell’Unione servono per gli aiuti diretti ;
Quei soldi non ci sono più per sostenere il prezzo e, non ce ne sono altri.
Gli allevatori devono considerare i soldi dell’aiuto diretto  come una parte del prezzo;
La produzione eccedente non viene  più ritirata né dalla Commissione Europea né dalle quote latte;
Deve agire il mercato.
Non possiamo attivare alcun  piano di abbandono che, non possiamo pagare.

Se il commissario sostiene così chiaramente l’abolizione delle quote qualche mese prima del rinnovo della Commissione Europea, o è ben coperto dei capi di Stato europei o è autolesionista.
Stupisce, sull’altro fronte, che nessuno abbia voluto o potuto dire che, adesso sarebbe molto meglio dire che la PAC, stà dando esattamente i frutti delle scelte fatte.
Nessuno ha voluto, o potuto, dire che l’aiuto diretto è una parte del prezzo. Nessuno ha voluto o potuto dire che il cittadino europeo  non intende  usare dei soldi per far aumentare il prezzo del latte che, compera tutti i giorni.
Forse avrebbero senso i dubbi del Presidente della Commissione del PE Paolo De Castro, che tra le ipotesi di nuova PAC inserisce anche quella che possa non esserci una nuova PAC, dopo il 2014.
Buon lavoro.

Giovanni Robusti